Comunicazione di servizio
Cari fotoni in astinenza, come avrete letto, forse, ma dico forse, il signor neutrino ha superato, con un sorpasso azzardato sotto il tunnel (qui), l’ormai decano fotone (qui, quo e qua). Quello che non sapete è che, quasi in contemporanea, Aruba ha deciso di complicare la vita a codesto fotone, minacciando la rimozione dell’archivio fotonico delle 6 stagioni dal vecchio server. Orbene, il fotone ha deciso di spostare tutto l’archivio su un altro server (il suo), e ci sta pure lavorando su. Alla pagina podcast quindi, da ora, potrete trovare (again) tutte le puntate con relativo download. E ora, piano piano, comincia il replace dei link, pagina per pagina, codice per codice. Alla faccia di Aruba (tze!).
E voi come state? Tutto bene?
Ci sono degli errori? Link mancanti? Link non funzionanti? Beh, perché non segnalarlo?
cacciafotone[at]gmail.com
s06xe199 – Per una goccia in più
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Uno dei problemi più stringenti della nostra società moderna sarà il definitivo (si spera) passaggio dalle fonti fossili alle fonti rinnovabili. Come noto, la fonte universalmente più utilizzata è il petrolio, e proprio su questa fonte si centrano centinaia e centinaia di studi per capire quanto ne sia rimasto, e per quanto tempo ancora potremo utilizzarlo. La teoria standard (meglio nota come “teoria biologica“) dice che materiali come il petrolio si formarono nella crosta terrestre grazie alla decomposizione di materiale organico. In realtà, dagli anni ’40, avanza un’altra teoria (la “teoria abiogenica“), cioè quella che ipotizza la formazione del petrolio attraverso reazioni fra rocce ed acqua che avverrebbero nella zona del mantello litosferico. ![]()
Carnevale della Fisica #18
s06xe198 – Higgs: chi l’ha visto? – SPECIALE
Qualche giorno fa la blogosfera scientifica aveva un sobbalzo: sul celebre blog di Peter Woit Not Even Wrong, appariva un commento dall’ utente anonimo Higgs? (nomen omen). Riportava una internal note di ATLAS: Abstract Motivated by the result of the Higgs boson candidates at LEP with a mass of about 115~GeV/c2, the observation given in ATLAS note ATL-COM-PHYS-2010-935 (November 18, 2010) and the publication “Production of isolated Higgs particle at the Large Hadron Collider Physics”. In parole povere? La scoperta del segnale definitivo che attesterebbe la presenza ufficiale del bosone di Higgs. Vero? Falso? Non lo sappiamo. ![]()
s06xe197 – Per un pugno di neuroni
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Secondo le stime più accreditate, esisterebbero nel nostro cervello più di 100 miliardi di neuroni. Un numero da capogiro, se pensiamo a quante connessioni essi realizzano in brevissimi intervalli di tempo, e a quante operazioni essi eseguono contemporaneamente (e in parallelo) le une alle altre. In fondo questo fa parte del fascino della nostra mente, e contribuisce ad arricchire di mistero l’organo più importante del nostro corpo. Una domanda su tutte: come si fa a schematizzare e/o rappresentare un insieme di connessioni così ramificate? ![]()
s06xe196 – Dedicata ad Eluana
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Era il 9 febbraio 2009, e dopo una storia di sofferenze durata ben 17 anni, la vita di Eluana Englaro si spense nella casa di riposo “La Quiete” nella città di Udine. La sua esistenza, dopo l’incidente stradale avvenuto il 18 gennaio 1992, prese una piega particolare e simbolica, e le battaglie per una “dolce morte” realizzate dal coraggioso padre Beppino diventarono di importanza nazionale, sviluppando così un dibattito sociale e politico sul cosidetto testamento biologico. Chi deve decidere del proprio corpo? Come coniugare la necessità per un medico di curare e mantenere in vita il paziente con la volontà da parte di un malato in stato vegetativo di interrompere le cure? ![]()
s06xe195 – Acqua ma non sempre
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Mentre vicino a noi continua ad evolvere il condominio di pianeti chiamato sistema solare, lì, nello spazio più profondo, attorno ad altre stelle, evolvono e si sviluppano nuovi sistemi planetari dove si formeranno nuovi pianeti. Quante volte qui nel fotone abbiamo parlato di esopianeti e quante volte abbiamo discusso della difficoltà di individuare pianeti di piccola dimensione. In tutto questo c’è un piccolo dettaglio da non trascurare: l’acqua. L’acqua è l’ingrediente fondamentale per realizzare la ricetta della vita. Ma l’acqua non resiste facilmente attorno alle stelle di grossa dimensione, mentre più facile è trovarla incastonata attorno alle stelle piccole. Varia, insomma, il disco protoplanetario, e varia il suo contenuto. A cosa potrebbe portare questa scoperta? A quali sviluppi? ![]()
[puntata #195] [mp3 - 320 kbps - 73,7 mb] Continua a leggere…
s06xe194 – Accelera il consenso
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Quando un ricercatore deve raggruppare dei dati, ha una sola strada davanti a sè: utilizzare uno dei tanti metodi cluster. Il clustering è una delle tecniche forse più diffuse per fare questa operazione. Si hanno degli eventi (data), si sceglie una tecnica che identifichi elementi comuni e caratteristiche comuni per creare i gruppi (data sets), e li si unisce per fra loro (clusters). Come si può capire quindi, non è assolutamente indifferente scegliere il metodo giusto per fare un cluster. Andiamo dal fuzzy clustering al clustering esclusivo, fino ad arrivare allo hier e al più celebre k-means. Per la biologia, fra i tanti, ne emerge uno chiamato il consensus clustering. Il consensus però ha un difetto: raggruppa i dati lentamente e quindi rallenta le operazioni di calcolo.





