Ormai è difficile trovarli nei supermercati, perché sono stati da tempo sostituiti con i più banali contenitori a forma di parallelepipedo, ma anni fa i contenitori di cartone del latte erano tutti a forma di tetraedro, tant’è vero che l’azienda proprietaria del brevetto ha nel marchio di fabbrica il richiamo al solido platonico. La cosa interessante è che spesso questi contenitori non sono perfettamente tetraedrici, eppure, se considerate il centro del solido e due vertici qualsiasi, dovreste accorgervi facilmente che sono complanari, ossia sono tutti sullo stesso piano. Quali tetraedri irregolari (l’espressione è una contraddizione in termini, ma ci siamo capiti…) hanno la stessa caratteristica? [...]
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In uno dei due rami del Tevatron, l’accelleratore di sincrotrone presso il Fermi National Accelerator Laboratory sono spuntati fuori, non si sa come, dei muoni [...]
gli astronomi sono come cercatori d’oro del secolo passato. prima si recano nei posti ricchi d’oro, poi estraggono dal loro zainetto gli strumenti del mestiere, poi setacciano i fiumi, e solo allora, con tanta pazienza, si godono i primi risultati. ma, come il setaccio è lo strumento fondamentale per i cercatori, per gli astronomi lo è invece il telescopio. cosa cambia però se il segnale proveniente dall’universo è disturbato dall’atmosfera? si può correggere? si può avere sul sensore un’immagine pulita, come se fossimo nello spazio? la risposta è si, il metodo c’è. si chiama ottica adattiva.
i disturbi del comportamento alimentare. nel momento in cui si discute di questo argomento, si rischia sempre di cadere in alcuni banali errori: considerare la questione come stupida, non interessante e poco stimolante, trattare l’argomento con superficialità e leggerezza, immettere nella discussione vari luoghi comuni per motivare il disturbo dal punto di vista sociologico. eppure i cosiddetti dap non possono essere presi sottogamba. anche se li volessimo associare solo ad un fenomeno prodotto dalla nostra società dell’immagine, i dap intersecano non solo la psiche, ma anche e sopratutto la vita stessa della persona.
nonostante i tanti proclami e la tante discussioni, la legge 194 è probabilmente una delle leggi più complete e istruttive che siano mai state scritte a tutela della salute della donna. la tutela, rispetta i suoi diritti ed i suoi doveri, e si occupa di dare dignità ad una scelta mai facile. nel passato, leghiamo l’immagine dell’aborto del passato ad una pratica realizzata clandestinamente, in cliniche clandestine allestite ad hoc, e con un tasso di sicurezza e pulizia assolutamente poco rispettoso per la donna stessa. ora, da dopo la 194 in poi, possiamo dire che realmente tutto è cambiato. ma che dire allora della pillola ru486?
da pochi giorni, finalmente, l’agenzia italiana del farmaco (aifa) ha autorizzato l’immissione in commercio della pillola ru486 (nota anche col nome del suo principio attivo, il mifeprestone). molti son stati i passaggi, i percorsi, e le battaglie per farla passare in un paese contraddittorio e confessionale come il nostro. ma qual’è il suo protocollo d’uso, quali gli effetti collaterali, quali i richi? ne parlaremo questo sabato in compagnia di silvio viale, medico presso l’ospedale ant’anna di torino. stay tuned!
nonostante i tanti proclami e la tante discussioni, la legge 194 è probabilmente una delle leggi più complete e istruttive che siano mai state scritte a favore della salute della donna. la tutela, rispetta i suoi diritti ed i suoi doveri, e si occupa di dare dignità ad una scelta mai facile. leghiamo l’immagine dell’aborto del passato ad una pratica realizzata clandestinamente, in cliniche allestite ad hoc, e con un tasso di sicurezza e pulizia assolutamente poco rispettoso per la donna stessa. ora, da dopo la 194 in poi, possiamo dire che realmente tutto è cambiato. ma che dire allora della pillola ru486?
e se per caso, ma per puro caso, deciderete di fare un viaggio alla ricerca della scienza parlata, divulgata, spiegata, tradotta, traslata, trasmessa, divertita, inebriante e tonificante, la vostra prima tappa dovrà essere genova. dal 23 ottobre al 1 novembre si riapre, per il settimo anno consecutivo, il festival della scienza: mostre, exhibit interattivi, conferenze e interventi, per parlare di scienza come nessun uomo ne ha mai parlato prima. per festeggiare questo evento saremo in compagnia della dott.ssa manuela arata e del dott. vittorio bo, rispettivamente presidente e direttore del festival della scienza. non mancate!
qualche giorno fa è andata in onda in parlamento una delle pagine più squallide di questa legislatura. il disegno di legge sull’omofobia – meglio noto come legge concia – è stato affossato per un pugno di voti. noi, che non ci occupiamo di politica, abbiamo però deciso lo stesso di trattare questo argomento, ma dal punto di vista scientifico. è un pò di anni che si sente discutere l’intera comunità scientifica se ci sia o no un’origine genetica dell’omosessualità. ma quali punti di verità ci sono, e quanti invece sono invece i punti di propaganda?
qualche settimana fa la commissione europea, con una decisione inaspettata, ha deciso di bandire le storiche lampadine al tungsteno a 100w, e di sostituirle con le più efficienti lampadine a basso consumo. questa decisione segue una tendenza, inaugurata già qualche anno fa, con cui tutte le lampadine al tungsteno verranno gradualmente sostituite e rimpiazzate dalle nuove lampadine ad alta efficienza. dice la vox populi che le compact fluorescent lamp (cfl) siano economiche ed ecologiche. ma è davvero così?
siamo forse fin troppo abituati ad avere computer performanti, veloci, e dalle alte prestazioni. chiediamo ai nostri processori sempre più operazioni, in sempre meno spazio e in sempre meno tempo. sogniamo macchine che scambiano informazioni a tempo di record. ma cosa succederebbe se un giorno ci svegliassimo di colpo e scoprissimo che, forse, questa possibilità esiste già oggi? è quello che ha cercato di realizzare il butov group in california. lo scopo: lo studio e l’analisi degli eccitioni.
dal 1995 in poi, da quando mayor e queloz scoprirono il primo esopianeta, è sempre stato non troppo difficile scovare pianeti di grande massa in orbita attorno a stelle diverse dal sole. infatti, quando un pianeta gigante passa davanti ad una stella, il flusso luminoso diminuisce sensibilmente. ma quando in transito non si trova un pianeta gioviano bensì un pianeta terrestre, ecco che i problemi diventano molteplici. primo fra tutti: il flusso luminoso cala molto meno. e allora?
andiamo un pochino indietro nel tempo. se per caso avete in casa un vecchio libro di biologia, provate ad andare alla sezione dedicata al dna. troverete scritto probabilmente che il suo nome esteso è acido desossi ribonucleico, che è formato da quattro basi azotate, un gruppo fosfato, ed uno zucchero, e poi, sfogliando ancora un pò, leggerete che il dna dice, attraverso gli rna messaggeri, agli organismi viventi come ed in che modo fare le proteine. bene, questa è solo archeologia genetica. in realtà, secondo le conoscenze attuali, fra il dna, l’mrna, e le proteine, c’è un piccolo passaggio intermedio: i micro-rna.