Nucleare (forse) italiano
Quando un neutrone colpisce un nucleo di uranio 235, questo si divide in due frammenti, e lascia liberi 3 neutroni. Fra il prima e il dopo, un accenno di massa manca all’appello (0,1%): è quella che si è trasformata in energia nel corso della reazione. Se accanto ai neutroni appena generati, si trovano degli ulteriori nuclei di materiale fissile, posti una corretta configurazione (massa critica) si svilupperà una reazione a catena in grado di sostenersi. Scarto della reazione: le scorie. é quello che succede nei 435 reattori nucleari sparsi per il mondo. Ed è quello che succederà anche qui in Italia nel prossimi 4 reattori EPR annunciati dal governo italiano (in collaborazione con EDF ed AREVA). Ma qual’è la loro tecnologia? Quali i pregi? Quali i difetti? Quale il rapporto costi-benefici? Ne parleremo con Nazzareno Gottardi del politecnico di Milano, che ha lavorato quasi 50 anni nei campi della fissione e della fusione termonucleare. Stay tuned! ![]()



