Archivio

Archivio per la categoria ‘astronomia’

s06xe195 – Acqua ma non sempre

aprile 9, 2011 1 commento

ResearchBlogging.orgMentre vicino a noi continua ad evolvere il condominio di pianeti chiamato sistema solare, lì, nello spazio più profondo, attorno ad altre stelle, evolvono e si sviluppano nuovi sistemi planetari dove si formeranno nuovi pianeti. Quante volte qui nel fotone abbiamo parlato di esopianeti e quante volte abbiamo discusso della difficoltà di individuare pianeti di piccola dimensione. In tutto questo c’è un piccolo dettaglio da non trascurare: l’acqua. L’acqua è l’ingrediente fondamentale per realizzare la ricetta della vita. Ma l’acqua non resiste facilmente attorno alle stelle di grossa dimensione, mentre più facile è trovarla incastonata attorno alle stelle piccole. Varia, insomma,  il disco protoplanetario, e varia il suo contenuto. A cosa potrebbe portare questa scoperta? A quali sviluppi?


[puntata #195] [mp3 - 320 kbps - 73,7 mb] Continua a leggere…

s06xe189 – E su marte vita sia!

marzo 4, 2011 2 commenti

ResearchBlogging.orgC’era una volta un mare. Quel mare era caldo, ricco di elementi, ed accogliente. Quel mare un giorno incontrò una cometa. Fu amore a prima vista. La cometa rilasciò parte di sè in quel mare, e lui ricambiò crescendo e nutrendo quei piccoli germogli di vita. Da quei piccoli germogli naquero le 4 basi azotate chiamate adenina, guanina, timina e citosina, si legarono ad alcuni pezzi di zucchero, e nacque finalmente la vita come noi la conosciamo con la formazione delle prime molecole di DNA. Non sapremo (forse) mai se questa storia d’amore sia davvero andata così, ma il tentativo della bioastronomia è proprio questo: capire in che modo e con che tempi si sia sviluppata la vita sulla terra, per capire con che modelli studiare la sua comparsa su pianeti esterni alla Terra. Ma dove?


[puntata #189] [mp3 - 320 kbps - 72,1 mb ]

Continua a leggere…

s06xe187 – Higgs mon amour!

febbraio 19, 2011 2 commenti

ResearchBlogging.org

Il Bosone di Higgs è uno dei più grandi misteri della fisica moderna. Secondo i teorici, sarebbe proprio lui il responsabile della “trasformazione” dell’energia in materia, e sarebbe lui la soluzione di molti interrogativi sul Modello Standard. Per questo, qualche anno fa è stato costruito, sotto la superficie di Ginevra, il Large Hadron Collider, un grande accelleratore di particelle che dovrà rispondere all’annoso interrogativo sull’esistenza di questa particella. Non è affatto scontato che esista, ma se davvero esistesse, allora, in presenza di un intenso campo gravitazionale, dovrebbe indurre sulla radiazione uno shift spettroscopico caratteristico del Campo di Higgs da cui proviene.


[episodio #187] [mp3 - 320 kbps - 71,0 mb]

Continua a leggere…

s06xe182 – 52 lampi nell’universo

gennaio 22, 2011 7 commenti

ResearchBlogging.orgViviamo in un universo turbolento, pieno di energia, materia, e fotoni in movimento. Quell’universo poetico, calmo, tranquillo (direi quasi new-age) rappresentato in video come questi non esiste. Esiste invece un universo costellato di eventi altamente energetici, come esplosioni di stelle, collisioni, pulsar, e chi più ne ha più ne metta. Fra gli eventi più energetici spiccano i GRB, acronimo che sta per Gamma Ray Burst, ovvero, letteralmente “esplosioni di lampi gamma”. Si dividono in due tipologie: gamma ray di tipo corto (<2 sec e altamente energetici) e gamma ray di tipo lungo (meno energetici e >2 sec). Generati molto probabilmente da catastrofi cosmiche come lo scontro di due stelle di neutroni (ma non solo), sono distribuiti in maniera isotropa nell’universo.


[episodio #182] – [mp3 - 320 kbps - 71,8 mb]

Continua a leggere…

meglio un neutrino oggi che…

dicembre 18, 2010 2 commenti

ResearchBlogging.orgogni giorno, senza dare alcun fastidio, ben 400000 miliardi di neutrini provenienti dal sole attraversano il nostro corpo. piccoli, inafferrabili, e veloci come la luce, i neutrini popolano l’universo fin dai primi attimi della sua nascita. si dividono in tre tipi (autostati): neutrini elettronici, muonici e tau. i fisici li includono nella categoria dei fermioni (hanno spin semi intero e rispettano il principio di eclusione di pauli) e sono particelle che, seppur in maniera minimale, possiedono massa. nel corso del tempo molti sono stati i tentativi di intrappolarli per capire il loro funzionamento, ma pochi sono stati i risultati. poichè però popolano l’universo in maniera costante, e di loro esiste ed esisterà sempre una traccia (la cosmic neutrino background), esperimenti di nuova fattura potrebbero in futuro identificare meglio le loro proprietà. è quello che proverà a fare l’esperimento Euclid


Continua a leggere…

un termometro per l’universo

l’astronomia, o meglio la cosmologia moderna, si basa su alcuni assunti: il primo è che l’universo  è infinito, e il secondo che l’universo è in espansione da 13,5 miliardi di anni. una delle prove fondamentali che ci fornisce degli appigli per la teoria del big bang caldo è la radiazione cosmica di fondo (cmb), una specie di suono molto debole e molto lontano che ci segnala nel passato la presenza di un punto di partenza pieno di energia da cui si sarebbe originato l’universo attuale.  attenzione: per calcolare la temperatura in più parti dell’universo abbiamo bisogno non di un termometro qualunque, ma di un interferometro bolometrico.


Continua a leggere…

l’importante è essere giovani dentro

siamo dei nostalgici, lo sappiamo. il 24 aprile dell’anno 1990, lo shuttle discovery portava in orbita lo strumento più celebre, più longevo, e più sfruttato dagli astronomi di tutto il mondo. si chiamava (e si chiama) hubble space tescope, ed è dedicato al famoso astronomo edwin hubble che, per primo, introducendo il concetto di redshift, capì che l’universo è in lenta e costante espansione. il 24 aprile 2010 hst è diventato “grande” ed ha compiuto 20 anni. 20 anni di successi, straordinarie scoperte, ma anche di incredibili problemi. grandi scoperte, grandi risultati, e diciamola tutta, le più belle immagini astronomiche che si siano viste da 20 anni a questa parte. anche i ragazzi di mountain view se ne sono ricordati dedicando un curioso google doodle durante il suo compleanno. e anche l’hubble heritage team gli ha dedicato una bellissima porzione di eta carinae.


Continua a leggere…

Categorie: astronomia, Scienza

IYA2009: il fotone astronomico [7a puntata]

Iscriviti al podcast dell'anno internazionale dell'astronomiacon l’evento finale di padova beyond 2009 si conclude un anno straordinario e irripetibile. a 400 anni esatti di distanza dalle prime osservazioni di galileo, l’unesco, sotto la spinta dell’allora presidente dell’unione astronomica internazionale franco pacini, accettava di dedicare un intero anno alla figura del fisico toscano. l’anno internazionale dell’astronomia è stato una risorsa per tutti. mostre, iniziative, conferenze, manifestazioni a tema, planetari, e tanta tanta passione hanno dimostrato una cosa più di altre: il popolo dell’astronomia c’è. e si vede.


Continua a leggere…

guarda che acqua

dicembre 12, 2009 Lascia un commento

era il lontano 1997, e la sonda clementine scopriva, dopo quasi 5 anni di dati, acqua ghiacciata sulla luna. siamo nel 2009, ed un’altra sonda, la lcross (qui i suoi tweets), scopre, dopo appena pochi mesi, la presenza di acqua ghiacciata sulla luna. molti anni son passati da allora, eppure le notizie si rincorrono quasi sempre uguali a se stesse. non è poi così strano, anche perché una scoperta va poi verificata, analizzata, ed i suoi dati vanno aggiornati con le analisi dei nuovi strumenti scientifici. ma cosa significa letteralmente acqua sulla luna?


Continua a leggere…

adattiva questa sconosciuta

novembre 6, 2009 Lascia un commento

ottica_adattivagli astronomi sono come cercatori d’oro del secolo passato. prima si recano nei posti ricchi d’oro, poi estraggono dal loro zainetto gli strumenti del mestiere, poi setacciano i fiumi, e solo allora, con tanta pazienza, si godono i primi risultati. ma, come il setaccio è lo strumento fondamentale per i cercatori, per gli astronomi lo è invece il telescopio. cosa cambia però se il segnale proveniente dall’universo è disturbato dall’atmosfera? si può correggere? si può avere sul sensore un’immagine pulita, come se fossimo nello spazio? la risposta è si, il metodo c’è. si chiama ottica adattiva.


Continua a leggere…

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.