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s06xe199 – Per una goccia in più
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Uno dei problemi più stringenti della nostra società moderna sarà il definitivo (si spera) passaggio dalle fonti fossili alle fonti rinnovabili. Come noto, la fonte universalmente più utilizzata è il petrolio, e proprio su questa fonte si centrano centinaia e centinaia di studi per capire quanto ne sia rimasto, e per quanto tempo ancora potremo utilizzarlo. La teoria standard (meglio nota come “teoria biologica“) dice che materiali come il petrolio si formarono nella crosta terrestre grazie alla decomposizione di materiale organico. In realtà, dagli anni ’40, avanza un’altra teoria (la “teoria abiogenica“), cioè quella che ipotizza la formazione del petrolio attraverso reazioni fra rocce ed acqua che avverrebbero nella zona del mantello litosferico. ![]()
s06xe189 – E su marte vita sia!
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C’era una volta un mare. Quel mare era caldo, ricco di elementi, ed accogliente. Quel mare un giorno incontrò una cometa. Fu amore a prima vista. La cometa rilasciò parte di sè in quel mare, e lui ricambiò crescendo e nutrendo quei piccoli germogli di vita. Da quei piccoli germogli naquero le 4 basi azotate chiamate adenina, guanina, timina e citosina, si legarono ad alcuni pezzi di zucchero, e nacque finalmente la vita come noi la conosciamo con la formazione delle prime molecole di DNA. Non sapremo (forse) mai se questa storia d’amore sia davvero andata così, ma il tentativo della bioastronomia è proprio questo: capire in che modo e con che tempi si sia sviluppata la vita sulla terra, per capire con che modelli studiare la sua comparsa su pianeti esterni alla Terra. Ma dove? ![]()
è la somma che fa il fumo
sigaretta, pipa, o sigaro che sia, il fumo (sia attivo che passivo) fa male. questo non lo dice solo la voce del fotone, ma lo dice anche una enorme quantità di lavori scientifici sull’argomento. da un recente lavoro dell’istituto tumori di genova possiamo però fare una piccola aggiunta: il fumo passivo non fa male solo ai non fumatori, ma anche ai fumatori stessi. è quello che risulta da un lavoro pubblicato qualche giorno fa su environmental health, in cui si analizza la quantità di benzopirene inalato da un campione di 30 edicolanti genovesi durante una giornata lavorativa.
salvate il soldato avogadro
prendereste mai estratto di caffeina per curare l’insonnia? nata nel lontano 1806 dalla mente brillante di samuel hahnemann, l’omeopatia è oggi la medicina alternativa più discussa e più diffusa nel mondo occidentale. si basa sul principio del similia similibus curantur, per cui un malanno si cura col principio che lo ha generato, ma in bassissime dosi. tanto basse che, secondo la metodologia omeopatica, va disciolto in acqua quasi fino a farlo scomparire. in fondo anche l’acqua avrebbe una memoria (?). ma quanto c’è di scientifico in tutto questo?
ambiente e dintorni
dal 7 al 18 dicembre ’09 ci sarà a copenhagen il nuovo vertice sull’ambiente. un vertice non più scientifico ma politico, che, a detta di molti, potrebbe essere il nuovo erede del protocollo di kyoto. presenti sul tavolo delle trattative tutte le maggiori potenze mondiali, compresi gli stati uniti d’america, che, con la nuova amministrazione obama, hanno visto un’inversione di tendenza verso le politiche sui cambiamenti climatici. gas climalteranti, molti. proposte per la loro riduzione, molte. soluzioni trovate, abbastanza. risultati pochi. cosa c’è che non va?
Gli oceani attorno a noi
Che mare fa oggi? Facciamoci caso: è una domanda che ci faremmo solo ed esclusivamente se ci trovassimo a pianificare una regata in barca. Eppure lo studio dei processi fisici, chimici e biologici che interessano i mari, ed, a scala più grande, gli oceani, sono di gran lunga più interessanti di una semplice previsione meteo. Stiamo parlando dell’oceanografia, una disciplina nata a metà del secolo scorso che studia non una delle tante zone del pianeta terra ma la zona in assoluto più estesa.
Come ti cucino il batterio
Di norma colleghiamo l’idea di batterio a qualcosa di piccolo, insignificante, quasi inutile, che per qualche motivo si trova in giro per far danni. Se però è vero che i batteri generano malattie, è anche vero che i batteri possono essere una risorsa per l’umanità. Ce lo dimostra un recente studio presentato presso il convegno “bioelettricità microbica” svoltosi presso il polo scientifico e tecnologico dell’università di studi di Firenze. Il sogno: generare elettricità, trasformando i rifiuti organici in cibo per batteri. (*)




