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Archivio per la categoria ‘fisica’

s06xe199 – Per una goccia in più

maggio 6, 2011 1 commento

ResearchBlogging.orgUno dei problemi più stringenti della nostra società moderna sarà il definitivo (si spera) passaggio dalle fonti fossili alle fonti rinnovabili. Come noto, la fonte universalmente più utilizzata è il petrolio, e proprio su questa fonte si centrano centinaia e centinaia di studi per capire quanto ne sia rimasto, e per quanto tempo ancora potremo utilizzarlo. La teoria standard (meglio nota come “teoria biologica“) dice che materiali come il petrolio si formarono nella crosta terrestre grazie alla decomposizione di materiale organico. In realtà, dagli anni ’40, avanza un’altra teoria (la “teoria abiogenica“), cioè quella che ipotizza la formazione del petrolio attraverso reazioni fra rocce ed acqua che avverrebbero nella zona del mantello litosferico.


[puntata #199] [mp3 - 320 kbps - 73,3 mb]

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s06xe198 – Higgs: chi l’ha visto? – SPECIALE

aprile 27, 2011 Lascia un commento

Qualche giorno fa la blogosfera scientifica aveva un sobbalzo: sul celebre blog di Peter Woit Not Even Wrong, appariva un commento dall’ utente anonimo Higgs? (nomen omen). Riportava una internal note di ATLAS: Abstract Motivated by the result of the Higgs boson candidates at LEP with a mass of about 115~GeV/c2, the observation given in ATLAS note ATL-COM-PHYS-2010-935 (November 18, 2010) and the publication “Production of isolated Higgs particle at the Large Hadron Collider Physics”. In parole povere? La scoperta del segnale definitivo che attesterebbe la presenza ufficiale del bosone di Higgs. Vero? Falso? Non lo sappiamo.


[puntata #198] [mp3 - 320 kbps - 38,6 mb]

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s06xe195 – Acqua ma non sempre

aprile 9, 2011 1 commento

ResearchBlogging.orgMentre vicino a noi continua ad evolvere il condominio di pianeti chiamato sistema solare, lì, nello spazio più profondo, attorno ad altre stelle, evolvono e si sviluppano nuovi sistemi planetari dove si formeranno nuovi pianeti. Quante volte qui nel fotone abbiamo parlato di esopianeti e quante volte abbiamo discusso della difficoltà di individuare pianeti di piccola dimensione. In tutto questo c’è un piccolo dettaglio da non trascurare: l’acqua. L’acqua è l’ingrediente fondamentale per realizzare la ricetta della vita. Ma l’acqua non resiste facilmente attorno alle stelle di grossa dimensione, mentre più facile è trovarla incastonata attorno alle stelle piccole. Varia, insomma,  il disco protoplanetario, e varia il suo contenuto. A cosa potrebbe portare questa scoperta? A quali sviluppi?


[puntata #195] [mp3 - 320 kbps - 73,7 mb] Continua a leggere…

s06xe193 – Illuminami, disse il semiconduttore…

marzo 26, 2011 1 commento

ResearchBlogging.orgLa tecnologia fotovoltaica è una delle fonti energetiche in maggior sviluppo negli ultimi anni. Con la fine delle fonti fossili (come carbone e uranio), diventa sempre di più stretta attualità la ricerca di strumenti e tecnologie capaci di fornire energie con un’alta efficienza (e una buona continuità). Fino a qualche tempo fa, il fotovoltaico basava la sua esistenza sull’utilizzo del silicio, un semiconduttore intrinseco (e, sopratutto, inorganico) capace di far passare, attraverso un opportuno drogaggio, la carica elettrica. Una delle nuove frontiere del fotovoltaico è la creazione, in laboratorio, di opportuni polimeri capaci di rispondere efficacemente allo stimolo luminoso: sono chiamati semiconduttori organici, e hanno, come base della loro catena polimerica, l’atomo di carbonio.


[puntata #193] [mp3 - 320 kbps - 70,9 mb]

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s06xe192 – Tutti i nodi vengono al Network

marzo 19, 2011 2 commenti

ResearchBlogging.orgUna delle cose forse più belle della matematica è che rappresenta non soltanto una mera successione di numeri, ma l’unico modello razionale capace di rendere “calcolabile” e “prevedibile” l’esistente. Reti sociali, reti informatiche, reti di comunicazione, tutto è matematica, e individuare il modello giusto, i suoi vantaggi, i problemi e le vulnerabilità, costituisce forse l’unico modo per prevenire e misurare gli errori che si potranno verificare nel sistema. Ma se, invece, fosse il modello stesso ad essere sbagliato? Le nostre reti elettriche - le power networks -  infrastrutture sulle quali si basa la vita di qualche miliardo di persone su questo pianeta, sono anch’esse rappresentate da strutture matematiche. Ma queste infrastrutture, costruite per supportare carichi non certo ingenti come quelli attuali, stanno cominciando a presentare i loro problemi… 


[puntata #192] [mp3 - 320 kbps - 72,0 mb]

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s06xe187 – Higgs mon amour!

febbraio 19, 2011 2 commenti

ResearchBlogging.org

Il Bosone di Higgs è uno dei più grandi misteri della fisica moderna. Secondo i teorici, sarebbe proprio lui il responsabile della “trasformazione” dell’energia in materia, e sarebbe lui la soluzione di molti interrogativi sul Modello Standard. Per questo, qualche anno fa è stato costruito, sotto la superficie di Ginevra, il Large Hadron Collider, un grande accelleratore di particelle che dovrà rispondere all’annoso interrogativo sull’esistenza di questa particella. Non è affatto scontato che esista, ma se davvero esistesse, allora, in presenza di un intenso campo gravitazionale, dovrebbe indurre sulla radiazione uno shift spettroscopico caratteristico del Campo di Higgs da cui proviene.


[episodio #187] [mp3 - 320 kbps - 71,0 mb]

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s06xe182 – 52 lampi nell’universo

gennaio 22, 2011 7 commenti

ResearchBlogging.orgViviamo in un universo turbolento, pieno di energia, materia, e fotoni in movimento. Quell’universo poetico, calmo, tranquillo (direi quasi new-age) rappresentato in video come questi non esiste. Esiste invece un universo costellato di eventi altamente energetici, come esplosioni di stelle, collisioni, pulsar, e chi più ne ha più ne metta. Fra gli eventi più energetici spiccano i GRB, acronimo che sta per Gamma Ray Burst, ovvero, letteralmente “esplosioni di lampi gamma”. Si dividono in due tipologie: gamma ray di tipo corto (<2 sec e altamente energetici) e gamma ray di tipo lungo (meno energetici e >2 sec). Generati molto probabilmente da catastrofi cosmiche come lo scontro di due stelle di neutroni (ma non solo), sono distribuiti in maniera isotropa nell’universo.


[episodio #182] – [mp3 - 320 kbps - 71,8 mb]

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s06xe181 – Smart (non troppo) Grid

gennaio 15, 2011 4 commenti

ResearchBlogging.orgLe reti intelligenti, meglio note come Smart Grid, sono le reti strutturate per il trasporto (ma sopratutto la gestione) dell’energia elettrica prodotta da differenti fonti energetiche. Le Smart Grid nascono con lo scopo dichiarato di passare ad un sistema di distribuzione energetico in cui sia l’utente ad autoprodursi l’energia ed immetterla in rete, e non più l’utente ad acquistare energia da una sorgente unica come potrebbe essere una centrale elettrica. Domanda: un sistema come PLC (Power Line Communications), nato per distribuire dati, è adatto ad integrarsi con le moderne Smart Grid per distribuire energia? La risposta se la son data un gruppo di ricercatori dell’IEEE (Institute of Electrical and Electronics Engineers): le due tecnologie, insieme, lavorano male. Architecture Must Come First!


[episodio #181] – [mp3 - 320 kbps - 66,0 mb]

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meglio un neutrino oggi che…

dicembre 18, 2010 2 commenti

ResearchBlogging.orgogni giorno, senza dare alcun fastidio, ben 400000 miliardi di neutrini provenienti dal sole attraversano il nostro corpo. piccoli, inafferrabili, e veloci come la luce, i neutrini popolano l’universo fin dai primi attimi della sua nascita. si dividono in tre tipi (autostati): neutrini elettronici, muonici e tau. i fisici li includono nella categoria dei fermioni (hanno spin semi intero e rispettano il principio di eclusione di pauli) e sono particelle che, seppur in maniera minimale, possiedono massa. nel corso del tempo molti sono stati i tentativi di intrappolarli per capire il loro funzionamento, ma pochi sono stati i risultati. poichè però popolano l’universo in maniera costante, e di loro esiste ed esisterà sempre una traccia (la cosmic neutrino background), esperimenti di nuova fattura potrebbero in futuro identificare meglio le loro proprietà. è quello che proverà a fare l’esperimento Euclid


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ceci n’est pas un casino

dicembre 11, 2010 Lascia un commento

ricerche su ricerche, dati su dati, risultati su risultati. questo è il prodotto continuo e inarrestabile generato dalle pubblicazioni sulle maggiori (ma anche le minori) riviste scientifiche. come accennammo qualche fotone fa, la continua corsa a produrre scienza scritta produce una schizofrenia del ricercatore e quindi, inevitabilmente, una produzione senza riflessione. la scienza è un processo lungo, tortuoso, fatto di piccoli passi in avanti, di tanti errori, e di tanti passi indietro. un metodo di analisi è quindi solo un metodo:  non si discute, si utilizza. ma se quel metodo si rivelasse meno preciso di quanto si pensava, quanto cambierebbe l’autorevolezza che dovremmo assegnare alle ricerche prodotte tramite quel metodo? è una domanda di non poco conto se pensiamo che la maggior parte delle analisi statistiche in fisica sono realizzate tramite il Metodo Monte Carlo.


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