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Archivio per la categoria ‘fotone’

Comunicazione di servizio

novembre 7, 2011 4 commenti

Cari fotoni in astinenza, come avrete letto, forse, ma dico forse, il signor neutrino ha superato, con un sorpasso azzardato sotto il tunnel (qui), l’ormai decano fotone (qui, quo e qua). Quello che non sapete è che, quasi in contemporanea, Aruba ha deciso di complicare la vita a codesto fotone, minacciando la rimozione dell’archivio fotonico delle 6 stagioni dal vecchio server. Orbene, il fotone ha deciso di spostare tutto l’archivio su un altro server (il suo), e ci sta pure lavorando su. Alla pagina podcast quindi, da ora, potrete trovare (again) tutte le puntate con relativo download. E ora, piano piano, comincia il replace dei link, pagina per pagina, codice per codice. Alla faccia di Aruba (tze!).

E voi come state? Tutto bene?

Ci sono degli errori? Link mancanti? Link non funzionanti? Beh, perché non segnalarlo?
cacciafotone[at]gmail.com

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s06xe200 – My only friend, the end…

maggio 13, 2011 28 commenti


Categorie: fotone, Scienza

s06xe198 – Higgs: chi l’ha visto? – SPECIALE

aprile 27, 2011 Lascia un commento

Qualche giorno fa la blogosfera scientifica aveva un sobbalzo: sul celebre blog di Peter Woit Not Even Wrong, appariva un commento dall’ utente anonimo Higgs? (nomen omen). Riportava una internal note di ATLAS: Abstract Motivated by the result of the Higgs boson candidates at LEP with a mass of about 115~GeV/c2, the observation given in ATLAS note ATL-COM-PHYS-2010-935 (November 18, 2010) and the publication “Production of isolated Higgs particle at the Large Hadron Collider Physics”. In parole povere? La scoperta del segnale definitivo che attesterebbe la presenza ufficiale del bosone di Higgs. Vero? Falso? Non lo sappiamo.


[puntata #198] [mp3 - 320 kbps - 38,6 mb]

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e (anche) quest’anno è finito

dicembre 31, 2010 Lascia un commento

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fine stagione 2009-2010

appuntamento alla prima settimana di settembre 2010, stessa ora, stessa radio, stesso fotone. buona scienza a tutti!

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Categorie: fotone, Scienza

Un “bridge” che unisce

dicembre 12, 2008 1 commento

bridgeDue suoni che intereferiscono fra loro generano un nuovo suono. Immaginiamo per un attimo che essi siano prodotti da due strumenti musicali: una chitarra ed una batteria. Se quella chitarra si chiama “relatività“, e se quella batteria si chiama “meccanica quantistica“, la traccia musicale risultante altro non è che un “ponte” (brigde) che li unisce. Ma se invece di  suoni fossero sorgenti elettromagnetiche bipolari, e se invece di una traccia musicale spuntasse fuori un fotone, ecco che la Teoria di Bridge (link) sarebbe pronta sul vostro tavolo per essere letta.


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Categorie: fisica, fotone, Scienza Etichette: , ,

Fine trasmissioni 07-08

E’ finita la terza stagione!
Restate connessi… grandi novita’ in arrivo!

ATTENZIONE!
Fino alla fine di Luglio non perdetevi il “The Best Of” all’interno di “Fujiko Bagno 103” in compagnia di Alessio Aymone e Filippo Piredda. Ogni settimana Caccia al Fotone sara’ presente ancora una volta on-air con alcune repliche selezionate dalle ore 16:00 alle ore 17:00.

  • 02 Luglio 2008 : Anniversario Commodore 64
  • 10 Luglio 2008 : Scienza e Musica
  • 16 Luglio 2008 : Science Plus Fiction Festival
  • 24 Luglio 2008 : Festival della Matematica ’08
  • 30 Luglio 2008 : Scienza e Gioco Scientifico
Categorie: fotone

Ma chi comunica… cosa comunica?

aprile 11, 2008 2 commenti

Sicuri di comprendere tutto cio’ che viene comunicato? Sicuri che quello che viene comunicato sia davvero tutto il comunicabile? Sicuri che l’informazione vera sia solo quella che riceviamo passivamente?

Nell’ambito di una 24 ore sulla comunicazione in radio, intitolata “silenzio si vota“, in collaborazione fra Agenzia Multimediale Italiana e Radio Citta’ Fujiko, Caccia al fotone partecipa nel suo piccolo contribuendo a parlare del come, del cosa e del perche’ si comunica la scienza. Avendo gia’ affrontato nel passato i mezzi di comunicazione standard, come radio, tv e carta stampata, questa volta si spinge verso le nuove forme di comunicazione del web 2.0: i blog… ma non solo.

Due i punti di riferimento principali: Blogosfere (piattaforma per i blog “professionali”) e Galileonet (rivista scientifica “interamente” on-line).


n.d.r La puntata, solo per questo sabato, andra’ in onda dalle ore 15:00 alle ore 16:00

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Chi ha tempo non aspetti tempo…

Orologi per calcolare il tempo. Tempo per scandire le nostre azioni. Azioni scandite dal tempo. Chi ha tempo non aspetti tempo. Ma in fondo…cos’e’ il tempo? Solo una variabile? Una costante? E con che accuratezza lo possiamo calcolare? Quanti tempi ci sono? Quanto e’ importante il tempo? E sopratutto… chi calcola il tempo? Queste domande partono tutte da un progetto. Un progetto sviluppato dal National Institute of Standard and Tecnology e dall’Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica tramite il quale sara’ possibile aggiungere accuratezza al calcolo del tempo universale. Stiamo parlando ovviamente di quegli oggetti strani, e anche un po’ oscuri che sono gli orologi atomici. Orologi che non calcolano le oscillazioni di un pendolo, ma che che invece calcolano quelle di particolari ioni atomici. Il risultato? Con questo nuono orologio atomico sara’ possibile avere una misura del tempo accurata fino alla 17esima cifra significativa.


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Categorie: fisica, fotone, Scienza, tempo

Un asteroide per amico

Il 30 giugno 1908 qualcosa esplose sopra Tunguska, nella Siberia Centrale. Nei passati novant’anni questo catastrofico evento ha ispirato una pletora di investigazioni scientifiche. Nonostante molte scoperte interessanti, ci sono ancora delle sostanziali questioni aperte ed inconsistenze circa le teorie e i dati disponibili. Tra i molti diversi effetti, l’esplosione di Tunguska ha prodotto onde d’urto (shock waves) che sono state registrate dai sismografi in diversi siti. I dati sulla fonte d’energia sono consistenti con l’ipotesi di un’esplosione in atmosfera a un’altezza di circa 8.5 km.

Cosi’ cominciava un articolo scientifico del dott. Paolo Farinella nel 1999 in cui si parlava proprio di questo argomento: la “Catastrofe di Tunguska”. Da studi fatti sulla dinamica del fenomeno si capisce che il corpo cosmico esplose tra i 6 e gli 8 chilometri di altezza. Questo è suffragato anche da testimonianze oculari di allora, che furono raccolte da Leonid Kulik, uno scienziato di San Pietroburgo, e da un cratere (oggi noto come lago Cheko) ritrovato nelle vicinanze dell’evento.


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Categorie: astronomia, fotone, Scienza Etichette:
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