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Archivio per la categoria ‘informatica’

s06xe188 – E’ ancora ieri

febbraio 26, 2011 1 commento

ResearchBlogging.orgEra il (non troppo) lontano 2008, e la campagna elettorale impazzava in tv, nelle radio, nelle piazze e su internet. Due grossi partiti si contendevano la vittoria: il PDL, appena nato sul predellino per volontà di Silvio Berlusconi, e il PD, fresco di culla e coccolato da Walter Veltroni. Scuola, donne, giovani, pensionati e mezzogiorno erano i classici argomenti sui quali, fino a quella data, tutti i partiti di tutte le epoche si erano scontrati. Ma quella del 2008 fu una campagna elettorale anomala, e le tematiche affrontate dai mass media furono: sicurezza, giustizia, e immigrazione clandestina. Come fu possibile tutto ciò? Le domande da farsi sarebbero tante, sopratutto in virtù del fatto che, proprio in quei primi mesi dell’anno, secondo le statistiche, la microcriminalità era (addirittura) in calo. Quanto allora quegli argomenti, incessantemente proposti sui media, spostarono la percezione del popolo votante verso un diffuso sentimento di insicurezza?


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ceci n’est pas un casino

dicembre 11, 2010 Lascia un commento

ricerche su ricerche, dati su dati, risultati su risultati. questo è il prodotto continuo e inarrestabile generato dalle pubblicazioni sulle maggiori (ma anche le minori) riviste scientifiche. come accennammo qualche fotone fa, la continua corsa a produrre scienza scritta produce una schizofrenia del ricercatore e quindi, inevitabilmente, una produzione senza riflessione. la scienza è un processo lungo, tortuoso, fatto di piccoli passi in avanti, di tanti errori, e di tanti passi indietro. un metodo di analisi è quindi solo un metodo:  non si discute, si utilizza. ma se quel metodo si rivelasse meno preciso di quanto si pensava, quanto cambierebbe l’autorevolezza che dovremmo assegnare alle ricerche prodotte tramite quel metodo? è una domanda di non poco conto se pensiamo che la maggior parte delle analisi statistiche in fisica sono realizzate tramite il Metodo Monte Carlo.


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anche i robot giocano a calcio (?)

novembre 6, 2010 Lascia un commento

immaginate un piccolo campo di calcio, due squadre, un pallone, due porte e un arbitro. il tifo è alle stelle: la squadra di destra avanza palla al piede, si ferma, passaggio, tackle, stoppata, contropiede… GOAL!! la folla è in delirio e sugli spalti i tifosi acclamano i loro eroi. beh? cosa c’è di strano? nulla, se non che le due squadre non son formate da calciatori senza cervello (permettemi la battuta) ma da giocatori con un cervello piuttosto avanzato: degli automi robotici strutturati per reagire come farebbe un’intelligenza artificiale.


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il piacere di pubblicare

ottobre 23, 2010 3 commenti

nel mondo della comunicazione scientifica esistono due strade per pubblicare un paper: in modalità chiusa (non-OA) oppure, al contrario, modalità aperta, meglio nota come open access (OA). open access significa in sostanza avere disponibile in una qualche banca dati aperta e gratuita tutto il contenuto delle proprie ricerche. mentre la modalità non-OA risponde a dinamiche più commerciali che scientifiche, la modalità OA risponde invece a principi etici e morali che rispecchiano di più il significato basilare della scienza. come si può immaginare però, non sono tutte rose e fiori, e l’open access, come ogni rosa, ha la sua spina. per discutere dei vantaggi (e dei limiti) dell’O-A, è stata indetta la open access week, la settimana dedicata alla diffusione della cultura open access.


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io comunico, tu decidi

ottobre 1, 2010 4 commenti

nel corso della nostra vita siamo sempre interconnessi in rete. un quartiere è una rete, come lo è un comune, come lo è una regione. ma i nascenti social network hanno esteso il concetto di rete. in una rete si è divisi in due strette categorie: i produttori di informazione (speakers) e gli ascoltatori passivi dell’informazione (hearers). gli hearers non sono sempre un gruppo passivo. anzi, attraverso il feedback gli hearers possono comunicare con gli speakers, e ritrasmettere i modelli con cui essi apprendono le informazioni. uno dei modelli in questione si chiama naming game, e identifica il modo con cui gli hearers arrivano a scegliere una determinata parola per identificare un determinato concetto. ma in questo processo di scelta, il feedback è sempre necessario? è sempre necessaria la comunicazione fra le due sottoreti? ce lo spiega un paper appena apparso su arxiv.


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una coppia di fotoni è per sempre

settembre 25, 2010 7 commenti

non è la prima volta che parliamo di informatica quantistica qui al fotone. se vi ricordate nel passato si è parlato non solo del concetto del qubit (pacchetto di informazione quantizzata trasferito a velocità relativistiche) ma anche di circuiti optoelettronici da cui sfuggivano particelle denominate eccitoni. i paradigmi però lentamente stan cambiando. in un paper uscito su nature qualche giorno fa si dimostra la possibilità di poter realizzare computers quantistici utilizzando le sovrapposizioni di stati. detta in termini più semplici, invece di far partire una informazione (quantizzata) per volta, ne posso far partire due (identiche) e cercare di sovrapporre il contenuto e il percorso. in altre parole: la quantum walk.


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apriti sesamo…

se potessimo, per un puro caso, semplificare estremamente la struttura del cervello, lo vedremmo diviso in varie sezioni, e ci accorgeremmo che il suo funzionamento e la sua attivazione dipende espressamente dagli stimoli elettrici presenti sulla sua superficie. ma cosa succederebbe se, per puro caso, riuscissimo a trasformare gli stimoli elettrici in algoritmi matematici, li studiassimo, e li usassimo per controllare col solo pensiero gli elettrodomestici presenti in casa? cosa sarebbe quindi la comunicazione multimodale se la studiassimo con l’apporto della computer science? e cosa è invece la brain computer interface? come reagisce il nostro cervello agli stimoli esterni?


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il braille della musica

febbraio 12, 2010 Lascia un commento

cosa distingue un vedente da un non vedente? una barriera. e ogni barriera, per sua definizione, è fatta per essere superata e rimossa. è quello che prova a fare da tempo contrapunctus, un progetto europeo (ma molto italiano) che tenta, dal 2006, di rendere accessibile la lettura e la scrittura musicale anche ai non vedenti. quando luis braille, all’inizio dell’800, creò il linguaggio per ciechi, inserì già le notazioni per scrivere la musica. ma oggi il solo simbolo non basta più, e l‘informatica deve venire incontro alla disabilità per rimuoverla, e se possibile, darle nuovi strumenti per interagire con il mondo circostante. la tecnologia, in fondo, non è forse nata per migliorare la vita degli uomini?


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eccitoni in fuga

ottobre 2, 2009 1 commento

imagessiamo forse fin troppo abituati ad avere computer performanti, veloci, e dalle alte prestazioni. chiediamo ai nostri processori sempre più operazioni, in sempre meno spazio e in sempre meno tempo. sogniamo macchine che scambiano informazioni a tempo di record. ma cosa succederebbe se un giorno ci svegliassimo di colpo e scoprissimo che, forse, questa possibilità esiste già oggi? è quello che ha cercato di realizzare il butov group in california. lo scopo: lo studio e l’analisi degli eccitoni.


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Con tanta terra da zappare…

aprile 18, 2009 2 commenti

bologna_astrologiaHo deciso di fare outing. Ecco il mio tema natale:  “I nativi della vergine sono persone altruiste, coscienziose ed amano svolgere il loro lavoro con precisione anche se questo è particolarmente complesso e impegnativo. Sono così in grado di portare a termine tutte le attività ad essi assegnate e desiderano che nel lavoro sia tutto perfetto. Il loro difetto è l’eccessiva critica che devono imparare a moderare. Si comportano verso l’altro sesso correttamente; non sono dei cacciatori nati, sono dei cerebrali: studiano e valutano tutto prima di prendere una decisione. Dominati da mercurio, i nativi sono spesso molto nervosi e soggetti a problemi della digestione. Per chi ha l’ascendente in scorpione si avranno difficoltà a vivere in pace, sia con sé stessi che con gli altri.  Ha bisogno di amicizia e di un ambiente equilibrato per dare il meglio di sé, smussando gli angoli aspri con la capacità emozionale“.


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Categories: informatica, Scienza Etichette:
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