Archivio
s06xe197 – Per un pugno di neuroni
![]()
Secondo le stime più accreditate, esisterebbero nel nostro cervello più di 100 miliardi di neuroni. Un numero da capogiro, se pensiamo a quante connessioni essi realizzano in brevissimi intervalli di tempo, e a quante operazioni essi eseguono contemporaneamente (e in parallelo) le une alle altre. In fondo questo fa parte del fascino della nostra mente, e contribuisce ad arricchire di mistero l’organo più importante del nostro corpo. Una domanda su tutte: come si fa a schematizzare e/o rappresentare un insieme di connessioni così ramificate? ![]()
s06xe196 – Dedicata ad Eluana
![]()
Era il 9 febbraio 2009, e dopo una storia di sofferenze durata ben 17 anni, la vita di Eluana Englaro si spense nella casa di riposo “La Quiete” nella città di Udine. La sua esistenza, dopo l’incidente stradale avvenuto il 18 gennaio 1992, prese una piega particolare e simbolica, e le battaglie per una “dolce morte” realizzate dal coraggioso padre Beppino diventarono di importanza nazionale, sviluppando così un dibattito sociale e politico sul cosidetto testamento biologico. Chi deve decidere del proprio corpo? Come coniugare la necessità per un medico di curare e mantenere in vita il paziente con la volontà da parte di un malato in stato vegetativo di interrompere le cure? ![]()
s06xe186 – La tubercolosi degli ultimi
![]()
La tubercolosi è una malattia infida. Si genera a causa di un micobatterio (mycobacterium tubercolosis), attacca comumunemente i polmoni, ma può anche interessare il sistema nervoso centrale, le ossa, e perfino la pelle. L’organizzazione mondiale della sanità WHO calcola che almeno un terzo della popolazione mondiale sia affetta da questa patologia. Un dato non troppo confortante se pensiamo che è una malattia le cui precauzioni risiedono in piccoli ed elementari regole di igiene. Un dato che la rafforza la sua importanza se pensiamo che nelle carceri (luoghi disagiati per eccellenza) la percentuale risulta addirittura più alta. Come fare quindi? Innanzi tutto attraverso una campagna serrata di prevenzione, e in secondo luogo attraverso una base statistica che ci permetta di conoscere percentuali precise e a cui far riferimento. Un lavoro pubblicato su PLOS Medicine ci viene in aiuto…![]()
degene-ratti neurali
nel corso degli anni, come gli ascoltatori del fotone sapranno, lo studio e le conoscenze delle malattie neurodegerative sono aumentate a dismisura. un tempo infatti si pensava che il cervello fosse un organo altamente dinamico ma strutturalmente costretto a interrompere la sua crescita e la sua rigenerazione. ora invece, attraverso lo studio delle cellule staminali neurali, la ricerca biomedica è arrivata alla conclusione che il cervello è capace di autorigenerarsi in maniera autonoma. sfuttando il potere delle staminali quindi, in linea del tutto teorica, è possibile indurre all’autocura zone del cervello danneggiate da malattie come sla, parkinson e alzheimer. solo un’idea? e se invece di essere una semplice idea fosse una pratica capace davvero di ricreare sinapsi e tessuti danneggiati?
gene mutatus est
l’epilessia è, forse, una delle malattie più infide che ci siano in circolazione. è causata da scariche elettriche provenienti dalle nostre cellule nervose (i neuroni), e si manifesta attraverso delle brevi o intense “crisi epilettiche” caratterizzate da scosse muscolari chiamate convulsioni. non è facile conviverci, e la medicina attuale, nella maggior parte dei casi, non riesce a curarla, bensì a controllarne soltanto i suoi effetti. in una piccola parte dei soggetti (5%) però, non sembrano esserci cause chiare e fattori tipicamente scatenanti (traumi, infarti o ischemie). l’ipotesi è quindi che, in quel 5% dei casi, le ragioni si possano individuare chiaramente e che siano espressamente genetiche. questa epilessia ha un nome e (probabilmente) un’origine: si chiama epilessia idiopatica ed è dovuta, secondo un recente studio, alla mutazione del gene TBC1D24.
pericolo spatacsina
per chi segue i tweets del fotone (yeah it’s me!) si sarà accorto che, girando qui e li’ nei link, uno degli ultimi segnalati si riferiva ad una ricerca italiana apparsa su brain a fine gennaio. non capita spesso, ma in questo paper si parla di una delle peggiori malattie neurodegenerative che si conoscano: la sclerosi laterale amiotrofica. negli occhi, nella testa e nel cuore, abbiamo ancora stephen hawking seduto sulla sua sedia a rotelle che rispondeva alle nostre domande. era il caso allora di tornarci su, sopratutto perchè in questa ricerca si analizza il ruolo della mutazione della proteina spatacsina, e si correla la responsabilità di spg11 sia nell’insorgenza della forma giovanile di sla che dell’insorgenza della paraplegia spastica ereditaria. malattie genetiche differenti, eppure una sola causa scatenante?
è la somma che fa il fumo
sigaretta, pipa, o sigaro che sia, il fumo (sia attivo che passivo) fa male. questo non lo dice solo la voce del fotone, ma lo dice anche una enorme quantità di lavori scientifici sull’argomento. da un recente lavoro dell’istituto tumori di genova possiamo però fare una piccola aggiunta: il fumo passivo non fa male solo ai non fumatori, ma anche ai fumatori stessi. è quello che risulta da un lavoro pubblicato qualche giorno fa su environmental health, in cui si analizza la quantità di benzopirene inalato da un campione di 30 edicolanti genovesi durante una giornata lavorativa.
salvate il soldato avogadro
prendereste mai estratto di caffeina per curare l’insonnia? nata nel lontano 1806 dalla mente brillante di samuel hahnemann, l’omeopatia è oggi la medicina alternativa più discussa e più diffusa nel mondo occidentale. si basa sul principio del similia similibus curantur, per cui un malanno si cura col principio che lo ha generato, ma in bassissime dosi. tanto basse che, secondo la metodologia omeopatica, va disciolto in acqua quasi fino a farlo scomparire. in fondo anche l’acqua avrebbe una memoria (?). ma quanto c’è di scientifico in tutto questo?

Il nostro cuore è un muscolo autoritmico. Questo significa che, autonomamente, senza chiedere il permesso al cervello, si muove, pulsa, fa le sue funzioni, e, sopratutto, genera e regola la circolazione sanguigna. Tutto questo lo fa grazie ad una piccola e apparentemente insignificante zona: il nodo senoatriale, meglio noto dagli addetti ai lavori come canale peacemaker dal quale si irradiano le scossettine elettriche che lo fanno pulsare. A loro volta le scossettine son generate dai canali ionici posti sulle membrane cellulari, e i canali ionici, a loro volta ancora, sono composti da proteine. Fra tutti i geni che le codificano, uno è il più importante di tutti. Si chiama
la medicina è una scienza molto delicata. non solo perchè analizza e studia il corpo umano (sistema complesso per antonomasia) ma anche perché investe la salute di tutti noi. le patologie sono tante e, come noto, di non sempre facile cura. per identificare una serie di step indispensabili a curare un certo tipo di patologia esistono le cosidette linee guida, dei vademecum molto utili a cui poter fare costante riferimento. ma chi controlla che le linee guida siano efficaci? chi controlla che non ci siano conflitti di interessi fra chi stila le linee guida e chi le utilizza? il sistema 

