è proprio vero che al peggio non c’è mai fine. qualche giorno fa, il mondo della ricerca è stato scosso da un vero e proprio terremoto. nulla di ufficiale ancora, ma secondo i rumors, ed in particolare secondo una bozza di decreto legge circolante in rete (qui per leggere il testo completo), il nostro caro ministro tremonti sta per affossare definitivamente quello che già molti governi prima di lui avevano provato a distruggere. gli enti inutili in fase di eliminazione sono, per citarne solo alcuni: l’istituto nazionale di alta matematica (indam), l’istituto nazionale di astrofisica (inaf), l’istituto di oceanografia (ogs) e dai rumors anche quello di geofisica e vulcanologia (ingv). ma c’è dell’altro? forse…
I fatti sono che: 1. si tagliano 245 milioni di euro all’universita’ italiana 2. le si impone di diventare una fondazione 3. si blocca il turn over al 20% dei nuovi assunti 4. si buttano fuori i precari della ricerca
Siamo arrivati all’orizzonte degli eventi, quel limite fisico al di la’ del quale la materia ritorna energia, si disintegra, e finisce in un punto di singolarita’da quale non potra’ mai piu’ uscire. Un’intera nazione nei giorni scorsi si e’ fermata per protestare contro il decreto 133/2008 denominato anche “decreto Gelmini“. Un decreto che rischia di minare alle basi l’universita’, la ricerca, ma sopratutto le vite di coloro che hanno dedicato un’intera vita ad accrescere la cultura propria e del nostro paese. Un decreto che viene solo dopo pochi giorni l’emendamento “ammazza precari” del ministro Brunetta