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Archivio per la categoria ‘psicologia’

s06xe183 – La donna è empatica (qual piuma al vento…)

gennaio 29, 2011 2 commenti

ResearchBlogging.orgNe avevamo parlato due anni fa all’interno della trasmissione dedicata ai neuroni specchio: l’empatia è molto più sviluppata nelle donne piuttosto che negli uomini. La struttura del cervello femminile, i tipi di reazioni, e l’attivazione delle aree cerebrali, è diversa fra soggetti maschili e femminili. Più che essere una “scoperta” è, direte voi, una conferma di quella che è la vox populi. Ma l’empatia, al contrario di quel che si può pensare, non è soltanto quel “sentimento” che induce a immedesimarsi negli stati d’animo di chi ci sta vicino, ma è anche quella “caratteristica” che consente di imparare per imitazione. Pertanto il sesso femminile non solo è più sensibile del sesso maschile, ma è anche più reattivo agli stimoli.


[episodio #183] – [mp3 - 320 kbps - 68,1 mb]

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quante devianze hai

quando, ad inizio settimana, i media di tutto il mondo cominciavano a rilanciare le dichiarazioni del card. bertone in cui si associava l’omossesualità alla pedofilia, il fotone ha avuto un sobbalzo. sopratutto ci siamo ricordati della ben nota omosessualità in varie specie animali, della scala kinsey che segnala la presenza di numerose sfaccettature nel comportamento sessuale umano, della cancellazione dell’omosessualità dal dsm nel 1973, e della sua possibile origine genetica di cui avevevamo parlato qualche puntata fa. tralasciando (o auto-censurando) i nostri commenti, ci siamo però domandati: ma di sesso (quello vero), di amore (quello vero) e di devianze sessuali (quelle vere) chi è che se ne interessa più? secondo la sessuologia clinica, le devianze sessuali sono in continuo aumento. ma quando i comportamenti parafilici sono da considerarsi “devianze“?


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mangiare d’amore

ottobre 31, 2009 Lascia un commento

cibo-amorei disturbi del comportamento alimentare. quando si discute di questo argomento, si rischia sempre di cadere in alcuni errori: considerare la questione come stupida, non interessante e poco stimolante, trattare l’argomento con superficialità e leggerezza, immettere nella discussione vari luoghi comuni per inquadrare il disturbo dal punto di vista sociologico. eppure i cosiddetti dap non possono essere presi sottogamba. anche se li volessimo associare solo ad un fenomeno prodotto dalla nostra società dell’immagine, i dap intersecano non solo la psiche, ma anche e sopratutto la vita stessa della persona.



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