Ormai è difficile trovarli nei supermercati, perché sono stati da tempo sostituiti con i più banali contenitori a forma di parallelepipedo, ma anni fa i contenitori di cartone del latte erano tutti a forma di tetraedro, tant’è vero che l’azienda proprietaria del brevetto ha nel marchio di fabbrica il richiamo al solido platonico. La cosa interessante è che spesso questi contenitori non sono perfettamente tetraedrici, eppure, se considerate il centro del solido e due vertici qualsiasi, dovreste accorgervi facilmente che sono complanari, ossia sono tutti sullo stesso piano. Quali tetraedri irregolari (l’espressione è una contraddizione in termini, ma ci siamo capiti…) hanno la stessa caratteristica? [...]
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è ufficialmente ripartito il programma nucleare nel nostro paese. dopo il 1987, anno dei famosi referendum, il rilancio dell energia atomica ritorna di stretta attualità. enel, il principale attore, organizza joint venture con edf, programmi di ricerca, e studi di fattibilità. fra pochi anni ben 4 centrali di tecnologia epr – III generazione – saranno installate ne nostro paese. voi cosa ne pensate? [...]
Lo studio e, in generale, la ricerca della verità e della bellezza, sono una sfera di attività nella quale ci è consentito rimanere bambini per tutta la vita.
gli astronomi sono come cercatori d’oro del secolo passato. prima si recano nei posti ricchi d’oro, poi estraggono dal loro zainetto gli strumenti del mestiere, poi setacciano i fiumi, e solo allora, con tanta pazienza, si godono i primi risultati. ma, come il setaccio è lo strumento fondamentale per i cercatori, per gli astronomi lo è invece il telescopio. cosa cambia però se il segnale proveniente dall’universo è disturbato dall’atmosfera? si può correggere? si può avere sul sensore un’immagine pulita, come se fossimo nello spazio? la risposta è si, il metodo c’è. si chiama ottica adattiva.
dal 1995 in poi, da quando mayor e queloz scoprirono il primo esopianeta, è sempre stato non troppo difficile scovare pianeti di grande massa in orbita attorno a stelle diverse dal sole. infatti, quando un pianeta gigante passa davanti ad una stella, il flusso luminoso diminuisce sensibilmente. ma quando in transito non si trova un pianeta gioviano bensì un pianeta terrestre, ecco che i problemi diventano molteplici. primo fra tutti: il flusso luminoso cala molto meno. e allora?
Siamo oramai a metà mandato e l’anno internazionale dell’astronomia è giunto alla sua fase di maturità. Molte le manifestazioni che hanno celebrato il “compleanno” dell’astronomia, e molte le manifestazioni che hanno cercato di coinvolgere il mondo non professionista. Ma, da qualche decina d’anni, il modo forse più incisivo e più diretto per parlare di stelle e dintorni è certamente internet. La nasa ricordiamo che fu uno dei primi siti che mise on-line le foto astronomiche realizzate dell’hubble space telescope, ed è stata ancora una volta la nasa che, giusto l’anno scorso, ha integrato il suo sito in quella modalità che gli addetti ai lavori chiamano web 2.0.
il 20 luglio 1969 alle ore 20:45 UTC un equipaggio composto da Neil Armstrong, Michael Collins e Buzz Aldrin atterrava sulla superficie lunare. “the eagle has landed“. questa fu la frase che milioni e milioni di telespettatori ascoltarono in diretta tv quando il LEM planò dolcemente sul nostro satellite. 40 anni di storia, di passioni, di sviluppo tecnologico, e sopratutto di ricordi. in occasione dei 40 anni dal primo allunaggio, radiocittafujiko vi offre una diretta speciale di caccia al fotone tutta dedicata alla Luna. ospite insieme a noi il prof. Flavio Fusi Pecci ed il dott. Marco Orlandi, rispettivamente direttore e ricercatore presso l’osservatorio astronomico di Bologna. restate in ascolto dalle ore 16 alle ore 17 del 20 luglio 2009. ne varrà la pena.
La passione per l’astronomia è una specie di virus. Prima lo incontri, poi ne vieni contagiato, e poi ne diventi un portatore sano. Ma, a differenza di un virus maligno, da questa malattia non si può guarire, è benefica per lo spirito e per il corpo, ed è straordinariamente contagiosa. Vogliamo cominciare c0sì questa quinta puntata sull’anno internazionale dell’astronomia poichè lo scopo di quest’anno speciale è proprio questo: diffondere l’astronomia in ogni angolo del globo per festeggiare l’anniversario degli anniversari astronomici.
Mentre tutti, al sabato sera, sono intenti ad ascoltare un assordante rumore di fondo proveniente dalle discoteche, un piccolo ed insignificante oggettino dal 14 maggio in poi sarà pronto ad ascoltare ogni sussurro proveniente dall’universo. Si chiama Planck, è un satellite astronomico, e studierà con alta precisione le cosidette “anisotropie della radiazione cosmica di fondo”. Lo giuriamo: anisotropie non è una parolaccia, ma significa semplicemente che andando in punti diversi dell’universo, non si sente lo stesso ed identico eco del big bang. Da una parte un pò di più, e da una parte un pò di meno. Chiaro ora?
L’astronomia è un mondo strano, pieno di sfumature, curiosità, bellezze e racconti. nell’anno internazionale dell’astronomia, che celebra una delle rivoluzioni scientifiche (e culturali) più imponenti del passato millennio, presso il Parco ducale di Parma si svolge la mostra “Diversi Cieli“, una mostra inaugurata per descrivere e riflettere sul come e sul perchè le stelle siano state fin dal passato fonte e ispirazione dei popoli. Lo sapevate che quando un armadillo fugge sulla terra, i Cayapò lo inseguono? E che la signora sole quando si sveglia la mattina si trucca? Un’antica leggenda invece racconta che una giraffa vanitosa…
Ci risiamo. Per il secondo mese consecutivo il fotone si immerge mani e piedi dentro l’universo. A 400 anni di distanza dalle prime osservazioni di Galileo, l’UNESCO dichiara aperto l’anno internazionale dell’astronomia, un’occasione più unica che rara per scoprire e riappropriarci del nostro cielo stellato. Un patrimonio però visibile solo da coloro che hanno il dono della vista. Ma… è possibile spiegare l’astronomia ad un non vedente? E’ quello che prova a fare Touch the sky, un progetto sviluppato dall’osservatorio astronomico di Padova che unisce la pubblicazione di un libro in braille ad un sito internet realizzato per non vedenti. Il secondo argomento di cui parleremo, invece, sono le Olimpiadi italiane dell’astronomia, da quest’anno inserite in un percorso privilegiato che segue tutto l’andamento dell’IYA2009.