Ormai è difficile trovarli nei supermercati, perché sono stati da tempo sostituiti con i più banali contenitori a forma di parallelepipedo, ma anni fa i contenitori di cartone del latte erano tutti a forma di tetraedro, tant’è vero che l’azienda proprietaria del brevetto ha nel marchio di fabbrica il richiamo al solido platonico. La cosa interessante è che spesso questi contenitori non sono perfettamente tetraedrici, eppure, se considerate il centro del solido e due vertici qualsiasi, dovreste accorgervi facilmente che sono complanari, ossia sono tutti sullo stesso piano. Quali tetraedri irregolari (l’espressione è una contraddizione in termini, ma ci siamo capiti…) hanno la stessa caratteristica? [...]
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è ufficialmente ripartito il programma nucleare nel nostro paese. dopo il 1987, anno dei famosi referendum, il rilancio dell energia atomica ritorna di stretta attualità. enel, il principale attore, organizza joint venture con edf, programmi di ricerca, e studi di fattibilità. fra pochi anni ben 4 centrali di tecnologia epr – III generazione – saranno installate ne nostro paese. voi cosa ne pensate? [...]
Lo studio e, in generale, la ricerca della verità e della bellezza, sono una sfera di attività nella quale ci è consentito rimanere bambini per tutta la vita.
qualche giorno fa le autorità francesi, inglesi e finlandesi hanno rilasciato un comunicato comune per quanto riguarda la costruzione e la gestione dei sistemi di sicurezza delle centrali nucleari di nuova concezione. epr significa european pressurized reactor, un’evoluzione europea dei vecchi pwr, che prenderanno il posto degli attuali modelli di reattori nucleari utilizzati in giro per il mondo. attualmente due sono i prototipi in costruzione: flamanville in francia, e okiluoto in finlandia. e c’è una promessa: una riduzione significativa delle scorie.
Di norma colleghiamo l’idea di batterio a qualcosa di piccolo, insignificante, quasi inutile, che per qualche motivo si trova in giro per far danni. Se però è vero che i batteri generano malattie, è anche vero che i batteri possono essere una risorsa per l’umanità. Ce lo dimostra un recente studio presentato presso il convegno “bioelettricità microbica” svoltosi presso il polo scientifico e tecnologico dell’università di studi di Firenze. Il sogno: generare elettricità, trasformando i rifiuti organici in cibo per batteri. (*)
Di una cosa siamo convinti: se eolo esistesse davvero sarebbe certamente contento. Dopo tanti anni di esperimenti e ricerche su ogni fronte, finalmente il mondo si è messo in testa di sfruttare una delle energie naturali più consistenti che abbiamo: il vento. Sarà il riscaldamento climatico, sarà la necessità di stare dentro i parametri di Kyoto, sarà perchè abbiamo superato il picco del petrolio, sarà che così non possiamo più andare avanti…
E dal nostro bel paese arriva un prototipo del tutto innovativo, che permetterà di sfruttare l’energia del vento non più con le pale eoliche, ma con degli aquiloni. Si chiama Kitegen (Kite Wind Generator), immagazina il vento sotto forma di energia, ed una sola centrale è capace di produrre la stessa quantità di energia raggiunta con 150 torri eoliche di ultima generazione.