10 anni di lavoro, un risultato misterioso, un ricercatore italiano e tanta speranza sono gia’ dei buoni ingredienti per creare un “casus scientificus“. Eppure… questa notizia è molto piu’ conosciuta all’estero che in Italia… In uno dei due rami del Tevatron, l’accelleratore di sincrotrone presso il Fermi National Accelerator Laboratory a Batavia, negli Stati Uniti, sono spuntati fuori, non si sa come, dei muoni. Non quelli classici del modello standard – generati tramite lo scontro di protoni e antiprotoni – ma qualcuno in piu’, e, sopratutto, da una direzione che sembra essere diversa dal punto di collisione. Detta in termini tecnici: muoni che sembrano avere un parametro di impatto differente.











