Ormai è difficile trovarli nei supermercati, perché sono stati da tempo sostituiti con i più banali contenitori a forma di parallelepipedo, ma anni fa i contenitori di cartone del latte erano tutti a forma di tetraedro, tant’è vero che l’azienda proprietaria del brevetto ha nel marchio di fabbrica il richiamo al solido platonico. La cosa interessante è che spesso questi contenitori non sono perfettamente tetraedrici, eppure, se considerate il centro del solido e due vertici qualsiasi, dovreste accorgervi facilmente che sono complanari, ossia sono tutti sullo stesso piano. Quali tetraedri irregolari (l’espressione è una contraddizione in termini, ma ci siamo capiti…) hanno la stessa caratteristica? [...]
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In uno dei due rami del Tevatron, l’accelleratore di sincrotrone presso il Fermi National Accelerator Laboratory sono spuntati fuori, non si sa come, dei muoni [...]
andiamo un pochino indietro nel tempo. se per caso avete in casa un vecchio libro di biologia, provate ad andare alla sezione dedicata al dna. troverete scritto probabilmente che il suo nome esteso è acido desossi ribonucleico, che è formato da quattro basi azotate, un gruppo fosfato, ed uno zucchero, e poi, sfogliando ancora un pò, leggerete che il dna dice, attraverso gli rna messaggeri, agli organismi viventi come ed in che modo fare le proteine. bene, questa è solo archeologia genetica. in realtà, secondo le conoscenze attuali, fra il dna, l’mrna, e le proteine, c’è un piccolo passaggio intermedio: i micro-rna.
Allarme pandemia. Il virus colpisce l’europa. L’OMS dichiara lo stato di allerta. Siamo in fase 6. Questi sono solo alcuni dei titoli che nei scorsi giorni sono apparsi sulle maggiori testate dei giornali. Sembra che l’A/H1N1, più che una semplice influenza diffusa a livello pandemico, sia in realtà una specie di flagello divino che sta colpendo e colpirà tutti gli 8 miliardi di abitanti presenti su questo Pianeta. Andando a spulciare fra i vari monitoraggi forniti sul sito dell’ECDC ci si accorge che lo sviluppo è si realmente pandemico, ma, al livello attuale, i tassi di mortalità sono molto bassi, e non dovrebbero destare alcun pericolo. Viene il dubbio che, allora, sia tutta una nuova bolla mediatica.
Tutti noi abbiamo avuto in classe un professore di matematica che ci ha detto un giorno che l’algebra non era inutile, e che un giorno saper fare i calcoli ci avrebbe salvato la vita. Ma noi, nella nostra gioventù e nella nostra sfontatezza, non gli abbiamo vouto credere, ed abbiamo continuato a considerare la matematica semplicemente come una materia da studiare. Eppure quel professore/essa aveva ragione. In tutto il mondo, da poco più di 15 anni, i sistemi matematici vengono utilizzati per descrivere non solo modelli e strutture fisiche, ma addirittura il corpo umano.
L’Italia, come purtroppo abbiamo già raccontato da queste pagine, non è un paese che punta il suo sviluppo sulla ricerca scientifica. Prima fra tutte a farne le spese è la ricerca medica, che non solo non viene finanziata, ma su alcuni aspetti addirittura osteggiata. Un esempio su tutti sono le cellule staminali embrionali (ed adulte) con le quali si spera un giorno di poter curare praticamente tutte le malattie conosciute.
Era il 12 gennaio ‘09. Seduto in un qualsiasi Starbucks londinese, un qualsiasi suddito della regina poteva leggere sulla prima pagina del Guardian un articolo intitolato “New Research brings autism screening closer to reality”. Una nuova ricerca, pubblicata dal prof. Simon Baron Cohen del Cambridge University Autism Team, prometteva di aver trovato una stretta relazione fra l’alta concentrazione di testosterone nel liquido amniotico e l’insorgenza dell’autismo nell’individuo. Ma e’ davvero cosi’? Cosa diceva, davvero, la ricerca?