Se paragonassimo la terra ad una cipolla, troveremmo una parte interna e compatta che chiameremmo nucleo. Poi troveremmo una parte semisolida che chiameremmo mantello. E poi, sempre più su, una parte rocciosa che chiameremmo crosta. Ma sia la costa oceanica, sia la crosta continentale, galleggiano come delle zattere sopra il mantello, il quale, con i suoi moti convettivi, spinge un pò qua e un pò là le varie placche tettoniche. Stiamo parlando, in parole semplici, del fenomeno della tettonica a zolle, che lentamente ma costantemente, trasforma la terra nel pianeta variegato e dinamico che noi conosciamo. Ma quando una placca (come quella europea) viene a contatto con un’altra placca (come quella africana) ecco che si generano alcuni fenomeni.











